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Figc e selenzione stadi italiani per Euro 2032: dettagli e candidati
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La FIGC invia alla UEFA i dossier per Euro 2032: attesa la selezione finale degli stadi

Giovanni Malagò

Il processo di selezione degli stadi italiani per Euro 2032: dettagli, requisiti e candidati per un progetto condiviso con la Turchia.

La Federcalcio Italiana (FIGC) sta per compiere un passo cruciale nel percorso che porterà l’Italia a ospitare, insieme alla Turchia, il Campionato Europeo di Calcio del 2032. Il dossier contenente le candidature degli stadi italiani sarà inviato a Nyon per essere valutato dalla UEFA. Questo processo rappresenta una fase determinante, poiché la selezione degli impianti che verranno utilizzati per la competizione richiede un’attenta analisi e il rispetto di numerosi requisiti strutturali e operativi. La sfida è notevole, considerando che a essere coinvolte sono alcune delle città più importanti del paese, ognuna con le proprie peculiarità e potenzialità.

Giovanni Malagò
Giovanni Malagò

Le candidature italiane e il ruolo di Michele Uva nella selezione degli stadi

La FIGC ha lavorato intensamente per preparare la documentazione necessaria, con Michele Uva, direttore esecutivo di Euro 2032 per l’Italia, che ha seguito da vicino il processo. Gli stadi italiani candidati sono tra gli 11 e i 12, scelti tra quelli che possono potenzialmente soddisfare i 125 requisiti imposti dalla UEFA, che comprendono non solo le caratteristiche tecniche degli impianti ma anche aspetti legati al contesto urbano e alle infrastrutture circostanti. Tra le strutture già certe di essere presenti nei dossier vi è l’Allianz Stadium di Torino, che attualmente è l’unico stadio italiano a rispettare pienamente i criteri richiesti.

Altri impianti significativi includono il futuro stadio di Milano, lo Stadio Olimpico e il nuovo progetto di Pietralata a Roma, lo Stadio Artemio Franchi di Firenze, lo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli, e molte altre strutture sparse per la penisola. Tuttavia, ci sono ancora dubbi su alcune sedi, come lo Stadio San Nicola di Bari e il Ferraris di Genova, che necessitano di ulteriori verifiche prima di essere incluse nella lista definitiva.

I prossimi passi verso la selezione definitiva dei cinque stadi italiani per Euro 2032

Il dossier inviato è solo l’inizio di un processo più lungo. Dopo aver ricevuto le candidature, la UEFA condurrà le proprie verifiche per restituire alla FIGC un elenco ridotto degli impianti effettivamente idonei. Questo elenco potrebbe ridursi a 8-9 stadi, dai quali la Federcalcio italiana dovrà poi selezionare i cinque che ospiteranno le partite del torneo. È fondamentale che gli stadi non ancora realizzati rispettino condizioni stringenti: il progetto deve essere completamente finanziato, con lavori che iniziano entro aprile 2027 e completamento previsto entro giugno 2031, un anno prima dell’inizio della competizione.

Questa fase è cruciale non solo per il calcio italiano, ma anche per le città coinvolte, che potranno beneficiare di investimenti significativi e di un’importante visibilità internazionale. L’assegnazione degli Europei del 2032 rappresenta un’opportunità unica per modernizzare le infrastrutture sportive italiane e promuovere il calcio come veicolo di sviluppo economico e sociale. Il percorso è ancora lungo, ma la determinazione della FIGC e delle istituzioni locali sarà essenziale per portare a termine questo ambizioso progetto.

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ultimo aggiornamento: 30 Settembre 2026 10:24

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